Io in una trasmissione RaiQuesto link è il video di una sorta d'intervista in una trasmissione RAI, 'Tramate con noi', in onda la domenica. Si parla di un mio racconto: "I silenzi della luce" Omertà della notte (Dedicata a un sequestro)Ombre lunghe sul molo in angoli furtivi di periferia dietro lampioni ciechi - poi una presa ferrigna sulla bocca distratta d’una libertà qualunque – e l’omertà della notte. Che vergogna!
Il mare se n’è lamentato Con lunghe escrescenze bianche.
Vano è stato il dibattersi nel respiro breve soffio senza urlo.
Il rombo d’un motore - folle e volti screziati -negati al sorriso a discutere di silenzi sui miei occhi in doppia oscurità impediti a sapere.
Non c’era neppure un grillo A dire che era tutto normale.
Infine il tonfo sordo da allora il mondo è caduto in una grotta buia viaggiando in catene e frammenti senza un fiammifero acceso che giustificasse quel reato di luce.
La vita è diventata una candela e si vergogna davanti al sole.
Virginia Murru Nuraghe, Dolmen, Menir
I Nuràghe sono uno dei più grandi misteri dell'archeologia. Secondo gli archeologi, risalirebbero al II millennio a.C. e sono da attribuire alle popolazioni sarde che occupavano l'isola in quel periodo.Ma molti sono scettici a proposito. Come avrebbero fatto, infatti, popolazioni primitive ad erigere opere così complesse e megalitiche. Una recente teoria vede i Nuràghe essere opera dell perduta civiltà di Atlantide...E, secondo alcuni, proprio la Sardegna non sarebbe altro che l'isola di cui Platone racconta nei suoi Crizia e Timeo. Infatti, nell'antichità, le famose colonne d'Ercole non erano situate dove noi le collochiamo oggi, cioè presso lo stretto di Gibilterra, ma altrove e più precisamente, tra la Sicilia e la Tunisia, in quanto il mondo di allora, del II millennio a.C., arrivava proprio lì... |
"Ambienti letterari" è uno spazio per chi ama la cultura, la letteratura in particolare, e la natura. Uno spazio voluto da Virginia, scrittrice per passione, luogo virtuale non autocelebrativo, ma giardino aperto in cui la vostra creatività si incontrerà con quella dell'autrice, attraverso un' interazione continua, costruttiva, tipica di ogni fermento culturale. BiografiaSono nata in un paesino di circa cinquemila anime, ubicato a ridosso di un costone roccioso, una parete di calcare che delimita l'altopiano come un contrafforte. Nella sua giurisdizione ci sono oltre quaranta Km di costa. Ho frequentato scuole superiori e università a Cagliari.
Non era comunque la mia strada, ero iscritta in Economia, e io tradivo continuamente questo percorso di studi con la letteratura.. Ho scritto circa 1800 poesie, alcuni romanzi, uno autobiografico sulla mia storia personale, e tantissimi racconti. NON HO MAI PUBBLICATO perché ci sono ragioni che non si conciliano con la dignità di un essere umano. E' un mio sogno, un grande desiderio pubblicare, e non è una mia scelta tenere quello che ho scritto in un cassetto, ma non posso accettare certe assurde condizioni di vita, giudizi che non hanno nulla a che fare con la mia persona. La vita in Sardegna
« La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. » Fabrizio De André |
